mercoledì 14 ottobre 2009

Chessex


Jacques Chessex è morto il 9 ottobre. Una morte alla Molière, sottilmente ironica, provocata da un infarto, in una biblioteca, durante una conferenza su di lui. In Italia lo si conosce poco e male, addirittura lo si è scambiato per uno scrittore di genere (noir, gotico, fate voi), quando è molto di più. Spero che la sua morte serva almeno a cancellare l'equivoco, e che sia all'origine di nuove traduzioni e di una diversa attenzione critica.
Ne ho conosciuto le pagine solo di recente, lo ammetto, e grazie a Stéphanie Hochet, che lo aveva incontrato e aveva ricevuto da lui parole di ammirazione e di complicità. "Un enfant et un ogre" l'ha definita Chessex, che trovava in lei sintonie profonde con il suo mondo poetico. E aggiungeva: "vous faites partie de mes fous". Chessex se ne intendeva: del 1973 è "L'ogre", che ha vinto il Goncourt; "Le vampire de Ropraz", del 2007, è forse il suo romanzo più noto - certo lo è in Italia.
Ne riparlerò.

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