domenica 12 agosto 2012

"A gran giornate": l'opinione di Fabio Ciriachi su "Critica Impura"

La rivista "Critica Impura" (http://criticaimpura.wordpress.com) ospita la magnifica analisi che Fabio Ciriachi ha voluto dedicare al mio romanzo "A gran giornate". Ne riposto oggi la parte iniziale, e vi invito ovviamente a leggere il resto sulla pagina http://criticaimpura.wordpress.com/2012/08/11/a-gran-giornate-la-grottesca-corte-dei-miracoli-di-claudio-morandini-in-una-recensione-di-fabio-ciriachi/. 
Anzi, vi invito a continuare a seguire l'eccellente rivista non solo letteraria curata da Sonia Caporossi e Antonella Pierangeli.

Collocato in un arco di suggestioni temporali che spazia dagli umori di certa fantascienza otto-novecentesca alle tematiche catastrofiste nel cui clima ha preso consistenza il postmoderno, il romanzo di Claudio Morandini, A gran giornate (La Linea, luglio 2012), mette sulla pagina una macchina narrante di tale mobile complessità da rendere sapida e coinvolgente la parte riservata al lettore partecipe.
Grazie alla mirabile saldezza della scrittura, l’inizio pare piano e ragionevole, e quasi rassicura per quanto le indicazioni dell’io-narrante – che pure traccia fin da subito un quadro niente affatto roseo del luogo in cui conduce se stesso e noi – coincidono con le regole che il lettore partecipe si è proposto di seguire (“mi sono abbandonato fiducioso a questi scarti”) nell’attraversare un testo che presenta una struttura fluida come un tapis-roulant, col lento sfilare, uno alla volta, dei personaggi (tutti al limite di qualcosa) che poi si aggregheranno in quella patetica carovana del nulla nel cui smarrimento conclusivo si compiono e rinnovano gli intenti allegorici del romanzo, nonostante il finale che solo un rigurgito di cieca speranza può far percepire aperto.
http://criticaimpura.wordpress.com/2012/08/11/a-gran-giornate-la-grottesca-corte-dei-miracoli-di-claudio-morandini-in-una-recensione-di-fabio-ciriachi/

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