venerdì 18 dicembre 2015

"Neve, cane, piede" su Una casa sull'albero

Sempre a proposito, di "Neve, cane, piede", sul blog letterario "Una casa sull'albero" è comparsa una bella recensione di Roberto Sturm. Ne riprendo la parte centrale, invitandovi a leggere il resto integrale qui:
http://www.unacasasullalbero.com/neve-cane-piede/

Sarcastico, grottesco e visionario, sorprende per la capacità di rendere l’irreale possibile agli occhi del lettore, preparandolo gradualmente a episodi che mai ci sogneremmo, in altri casi, di accettare: Beckett occhieggia in diversi suoi testi, ma Morandini lo rielabora con tinte personalizzate, con un tono canzonatorio che sfiora il caustico, con fendenti che portano alla luce vite dissipate e disperate.
Ogni parola è al proprio posto, le assonanze rendono il testo scarno molto musicale, avvicinandolo a una sinfonia a più strumenti. L’orizzonte della sua narrativa è molto ampio, abbraccia diverse epoche in un’universalità che non relega mai le sue storie al provincialismo asfittico che molti autori italiani contemporanei sembrano non riuscire a scrollarsi di dosso.
L’allegoria è un altro tratto distintivo della prosa dello scrittore aostano, un’allegoria che travalica uno sterile e semplice simbolismo e ci porta in parodie di vite che spesso aprono scenari impensabili. Claudio Morandini è uno scrittore moderno che si muove su stilemi classici con efficacia, con una consapevolezza dei propri mezzi che non deborda mai in sterili esercizi di stile, con la capacità di avere sempre la situazione sotto controllo: tutto è studiato e progettato con una cura che rende la lettura un vero e proprio piacere.

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