«Neve, Cane, Piede, l'ultimo romanzo di Claudio Morandini (edito Exòrma) si presenterebbe come l'ennesimo romanzo di montagna. Quel testo dal quale aspettarsi un vecchio uomo in cerca di solitudine, una baita circondata dalla neve e un saggio segugio da accudire tra un pezzo di formaggio e un sorso di vino. Nulla di più sbagliato.
Abbiamo davanti un caso anomalo, una prova che nonostante abbia radici nel modello letterario svizzero e si serva di alcuni elementi canonici, riesce ad andare oltre, sperimentando, facendo della narrazione un gioco piacevole» scrive tra l'altro Andrea.