«È un piccolo editore pubblicare un
libro così potente, quasi un oggetto alieno precipitato nelle patrie
lettere: Neve, cane, piede, di Claudio Morandini (Exòrma)» scrive Filippo La Porta recensendo il mio sesto romanzo sul n. 20 della rivista Left. E ancora: «La prosa somiglia al paesaggio
alpestre: nitida e pietrosa, densa e come svuotata.»
