Riporto il comunicato stampa con cui le Edizioni La Linea presentano il mio "A gran giornate".
In un paese che somiglia molto da vicino all’Italia di oggi, alcuni uomini esplorano le bizzarre deviazioni che hanno
preso le loro vite. A ciascuno di loro manca qualcosa di inesprimibile ed essenziale (forse una donna, il lavoro o
la felicità). Per questo si muovono verso disperate e comiche avventure moderne: chi gira per alberghi con una
bambola gonfiabile che si anima e passeggia silenziosa per le stanze; chi truffa e seduce vecchiette danarose; chi
scopre i piaceri del naturismo e prende a girar nudo per i boschi, finché non si perde.
I loro cammini si rivelano insoddisfacenti ma irrevocabili. Così, spinti più in là fra le umane brutture, i protagonisti si ritrovano pigiati dentro un’automobile, in un territorio ostile e apocalittico alla fine del quale pare scorgersi una
mostruosa creatura dantesca apparsa nei sogni di tutti loro.
Un libro che inquadra con precisione le contraddizioni del nostro tempo: la bestialità degli istinti e l’esplorazione
animalesca di territori selvaggi e sconosciuti, ma anche l’educazione compita e la verbosità che fa da cornice alle
relazioni personali, e i piccoli sotterfugi con cui si ingannano le necessità quotidiane.
Una divertente epopea degli umili, che ricorda l’inesauribile tentativo di superare l’umanità per come ci è data, a metà
strada tra gli abissi dell’esistenzialismo e il palco del cabaret.

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