domenica 13 novembre 2016

Neve, cane, piede su La poesia e lo spirito

«Morandini fa a guazzo il ritratto di un uomo che incastona se stesso e le proprie colpe alle viscere della terra. Anzi, restituisce alla terra le colpe che forse l’uomo, suo malgrado – leopardianamente – si è trovato addosso; ignora il discorso del piede, elude quello del cane e si affida alla retorica della neve, del rumoroso e sfrontato silenzio invernale, e nel farlo completa l’arte della dimenticanza e la pratica di svuotare le cantine della memoria, abitate da spettri che vanno e vengono, e di fare le necessarie ellissi pur restando profondamente segnati dal tempo.»
 Così si conclude la splendida recensione di Neve, cane, piede firmata da Giacomo Verri apparsa qualche giorno fa sul blog letterario La poesia e lo spirito.

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