giovedì 14 luglio 2011

"Il sangue del tiranno": la recensione di Giovanna Repetto

Su http://www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=recensione&Chiave=1058, Giovanna Repetto legge oggi con acutezza "Il sangue del tiranno" (ne approfitto per ringraziarla). Nella sua recensione si legge tra l'altro:

Il registro dell’ironia e dell’assurdo è il più adatto a trattare il tema, e purtroppo anche il più realistico. E’ la nostra quotidianità: la strategia dello sfascio tenacemente perseguita in Italia in questi sciagurati anni. E’ questo il vero delitto di cui si parla. D’accordo, c’è un’aggressione , c’è del sangue, e c’è notizia di altre persone misteriosamente assassinate. C’è perfino un poliziotto che diligentemente indaga. Ma i veri assassini sono altrove, e il vero delitto non è il singolo gesto violento, ma una prassi, non meno violenta, capillarmente diffusa.
Così questa storia, i cui personaggi sono nello stesso tempo tipici e unici, si fa leggere come un apologo senza perdere la sua valenza narrativa.
Il tiranno di cui si tratta è un vecchio rettore, malato e inetto, ma deciso a non abbandonare la poltrona. Personaggio emblematico, intorno al quale ruotano i docenti dell’ateneo, ormai ridotti a figure caricaturali, perché se è vero che il sonno della ragione genera mostri, è anche vero che il sonno delle istituzioni genera una massa di frustrati e malati di mente.
Ognuno ha cercato una sua personale via di fuga: c’è il “cincinnato” che si è ritirato in campagna ad accudire cani randagi, c’è la bigotta che difende i crocifissi, c’è il professore che se la spassa con le giovani allieve, e c’è quello che si dedica in modo maniacale a ideare piani per l’eliminazione fisica del rettore.
(...)
La scrittura è brillante, veloce, come il testo di una commedia, e infatti se si volesse farne una rappresentazione non ci sarebbe molto da cambiare. Tanto più che a un certo punto Morandini esce dallo schema del romanzo per entrare nel teatro dell’assurdo, e in questo salto si racchiude, a seconda dei punti di vista, la genialità e il limite di questo libro.

Cercate e leggete il resto su http://www.paradisodegliorchi.com.

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