venerdì 7 giugno 2013

"A gran giornate": la recensione di Wendy Columbo su "Excursus.org"

"Con perizia affabulatoria davvero singolare, Morandini lascia trapelare una certa compassionevole curiosità e una svagata devozione per questi campioni della mediocrità, tutti alla disperata ricerca di un significato concreto e rassicurante da attribuire a un’esistenza sempre più insensata e crudele" scrive Wendy Columbo, che ringrazio, all'inizio dell'analisi acuta e attenta (più di una recensione) che ha voluto dedicare al mio "A gran giornate" su "Excursus.org", la rivista online diretta da Luigi Grisolia. 
"Soli – neanche una figura femminile a fargli compagnia – stanchi e spauriti, gli eroi di questa avventura sono, tutto sommato, uomini ordinari che s’illudono di ingannare la propria sorte portandola a passeggio per la strada" conclude Wendy Columbo. "Il loro percorso è composto, sì, da deviazioni provvisorie, brusche decelerazioni, brevi fermate e incomprensibili cambiamenti di direzione, tuttavia, una destinazione c’è sempre e gli si para davanti, alla fine. Che sia un gigantesco mostro marino dalle sembianze femminee, un’imponente roccia nuda e priva di vita o un’insolita formazione atmosferica, lei è lì e sembra immobile nell’attesa.
Con una conclusione enigmatica ed elusiva, Morandini consegna al lettore un’epopea positiva della fragilità maschile, sondandone con occhio accorto e indulgente gli aspetti più meschini e quelli più esilaranti. Il tono ironico impiegato nella narrazione è penetrante, acuto, ma mai irriverente o paternalistico, piuttosto comunica un forte senso di empatia e condivisione, soprattutto quando descrive scene grottesche o caricaturali dal carattere chiaramente felliniano. L’andatura della sua prosa è accorta e ponderata quasi a lasciare intendere che, come nella vita, anche in letteratura c’è sempre un crepaccio inaspettato in cui si rischia di cadere."
Vi invito a leggere l'articolo integrale su
http://www.excursus.org/il-vaso-di-pandora/uomini-alla-deriva-in-una-strampalata-wasteland-allitaliana e a seguire questa bella rivista.

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