mercoledì 29 gennaio 2014

"A gran giornate": l'opinione di Vito Ferro

Nel corso di un'intervista per lo Speciale n. 2 di FuoriAsse dedicato al LABirinti Festival, sollecitato da una domanda di Caterina Arcangelo, Vito Ferro ("L'ho lasciata perché l'amavo troppo", Coniglio 2007; "Condominio reale", Edizioni di latta 2007; "Mentre la luce sale", Lietocolle 2008) così dice, citando il mio "A gran giornate":
"Lo splendido libro di Morandini, che ho avuto il privilegio di conoscere di persona durante il festival organizzato da voi, credo vada ancora più in profondità: la visione si allarga e cerca di scandagliare le dinamiche di trasformazione (verso il basso purtroppo) che investono l’intero paese. In A gran giornate è l’Uomo contemporaneo ad essere messo sulla scena e viene descritta la deriva che han preso i rapporti tra le persone. L’antropologia che Claudio porta alla luce è più radicale e poliedrica."
Non mi resta che ringraziare di cuore Vito e consigliare a tutti la lettura del suo divertente, straripante "Festival Maracanã", pubblicato nel 2012 da Las Vegas Edizioni. Ma ne riparleremo presto.



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