martedì 16 febbraio 2016

"Neve, cane, piede" su Carteggi Letterari

Sulla rivista culturale online Carteggi Letterari, Daniela Pericone firma una recensione attenta e sensibile al mio "Neve, cane, piede" (Exòrma, 2015). Ne riprendo la parte finale, invitandovi a leggere il resto su http://carteggiletterari.org.

L’intuizione diegetica di Morandini sta proprio nell’originalità di angolatura da cui indaga la personalità del protagonista. Di Adelmo Farandola ascoltiamo i pensieri e seguiamo le vicende (come quella del ritrovamento di un cadavere che riemerge da una valanga), ma non siamo mai sicuri delle effettive circostanze, perché ogni cosa potrebbe essere solo frutto o interpretazione distorta della sua mente, per follia o demenza o semplicemente assuefazione radicale alla solitudine.
Il vecchio vive nel suo eremo di nevi e rocce con un cane dotato di parola, con cui intrattiene dialoghi serrati (ma anche altri animali che popolano il racconto fanno sentire la loro voce, evidenti interlocutori immaginari), e gli scambi sono vivaci e percorsi a tratti da una vena quasi umoristica. Ma i lampi d’ironia appartengono al cane, la leggerezza è come affidata alla sola parte animale,  laddove la storia dell’uomo ha sempre un che di drammatico, un cammino costante sull’orlo del baratro, e Morandini è maestro nel mantenere il lettore per l’intero sviluppo della trama in uno stato di vigile sospensione, che inquieta e affascina al contempo. Grazie a una prosa sorvegliata e ritmica, a una scrittura che ha il nitore della neve, l’asciuttezza della roccia, e lo sguardo assorto della poesia.
Daniela Pericone

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