domenica 14 febbraio 2016

"Neve, cane, piede" su Nazione Indiana

Di "Neve, cane, piede" si è parlato a più riprese sull'importante rivista letteraria Nazione Indiana. Dapprima un post di Francesca Fiorletta ha ripreso un capitolo del romanzo (lo si può leggere qui), poi Marino Magliani, nell’ampio articolo-racconto L’uomo che forse faceva finta di dormire, suddiviso in due parti, si è soffermato anche su “Neve, cane, piede”. Scrive Magliani tra l'altro: «Morandini non ci racconta la luce delle montagne, non ci mostra la montagna di Cézanne, ma quella che esplode dall’interno, quella che si vedrebbe da dentro, e allora da dentro scopriamo cose inedite, o impensabili, la sorpresa è lo stupendo giallo del muretto della veduta di Delft di Vermeer, davanti al quale Bergotte di Proust è riuscito a morire. Adelmo ci racconta l’interno della sua baracca, la lingua muta della montagna, il catalogo degli scricchiolii, il mondo di fuori guardato dal dentro, davanti al quale Adelmo non è riuscito a morire, ma è impazzito per sempre.»
Qui si può leggerne la seconda parte, in cui il mio romanzo pubblicato da Exòrma è citato ancora.

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