mercoledì 2 marzo 2011

"Il sangue del tiranno"

Ci siamo quasi. Se dovessi presentare il nuovo romanzo, in uscita a fine marzo nella collana "Inchiostro rosso" di Agenzia X, scriverei così:

Rieccolo, il vecchio rettore La Sansa. Rieccolo, ancora più malato e irascibile, proprio quando tutti speravano di essersene liberati. Non tutti i docenti della modesta università di provincia ch’egli ha condotto al declino reagiscono bene al suo ritorno: il professor Calandrone, ad esempio, dà di matto, e comincia a architettare agguati ai danni dell’anziano tiranno, cercando di coinvolgere colleghi e studenti. Il suo amico professor Villani, invece, preferisce rifugiarsi in un dongiovannismo un po’ di maniera.
A complicare le cose, mentre diversi fatti insoliti stanno accadendo in altri atenei italiani, una mattina La Sansa viene trovato morente nel suo ufficio, colpito da numerose coltellate. E Calandrone è sparito.
In un palazzone pretenzioso ma già cadente, quasi deserto, pieno di crepe e privo di finanziamenti, si aggirano accademici nervosi che sognano di espatriare, studenti aggressivi, un ispettore perplesso, un giornalista senza tessera, un cane che ha imparato ad apprezzare il sangue umano. “Il sangue del tiranno” è un apologo noir che, attraverso l’ironia e il grottesco, racconta la dolorosa deriva dell’università in anni di insensata ottusità culturale – i nostri.

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