martedì 15 marzo 2011

"Rapsodia su un solo tema": l'intervista per "Il divano muccato"

“A che serve la musica? La musica più bella di questo mondo a che serve davvero? Non sa resuscitare i morti innocenti, non lava le colpe, non sa nemmeno dare sollievo se non a chi già è sollevato. A che serve la musica? A che serve?“

Sono le riflessioni di Rafail Dvoinikov, il protagonista dell’ultimo romanzo di Claudio Morandini e non sono state scelte a caso, per iniziare questa nuova intervista.
Claudio e la musica sono legati a doppio filo. Un po’ perché il nostro autore avrebbe voluto fare “da grande” il musicista e un po’ perché, avendo poi seguito altre strade, ha deciso di dedicare comunque alla musica stessa gran parte della propria passione e del proprio tempo libero.
“Rapsodia su un solo tema” (Manni, 2010) finisce così per essere una sintesi tanto lucida quanto affascinante di questa sua profonda dedizione.
E non solo. Perché alla domanda che tanto ossessiona Dvoinikov questo libro dà già una risposta palusibile e convincente: la musica può servire per… scriverne!

Inizia così l'arguta intervista che Luca Artioli, poeta e narratore, pubblica sul suo sito http://ildivanomuccato.wordpress.com/. "Il divano muccato" - il nome lo dichiara senza reticenze - è un luogo di confronto piacevole e ironico, in cui gli scrittori invitati si accomodano per rispondere a dieci domande che sono in realtà dieci parole (parole-chiave, scelte non a caso): il tono prevalente è un sorridente understatement, il che non eslude riflessioni di qualche spessore. Insomma, un blog in cui tornare a curiosare spesso.

http://ildivanomuccato.wordpress.com/?page_id=144&preview=true

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