martedì 21 luglio 2009

"Iperboli, ellissi": bibliografia della deriva

Pubblico la traccia della serata dell'incontro del 17/7/2009 alla Libreria Minerva: accanto ai punti (toccati o no, magari solo sfiorati, ma l'alea faceva parte del gioco) qualche riferimento bibliografico. Avrei voluto parlare di tutti questi libri, leggerne righe o pagine: sono libri importanti, che mi hanno formato o con cui ho scoperto sintonie e parentele.

PROGRAMMAZIONE DEL NAUFRAGIO

1 – influenze – reminiscenze – interferenze (siamo i libri che abbiamo letto e i libri che leggeremo) – sintonie (letture: Verne, “Viaggio al centro della terra”; Csàth, “Oppio e altre storie”, e/o, “Diario”, Castelvecchi, fuori catalogo; Landolfi, “Racconto d’autunno”, e in genere tutto; Tozzi, le novelle e i romanzi; Palazzeschi, i racconti e i romanzi; Giannubilo, “Corpi estranei”, Il Maestrale, “Questo è il mio corpo”, Palomar; Conterio, “Città caffè”, Mobydick…)

2 – struttura organica del romanzo – vive, cresce, si alimenta, si ribella, sembra imporre una vita propria – è una specie di naufragio programmato – una combinazione di caso e controllo (letture: Haasse, “La pianista e i lupi”, Iperborea; Bufalino, “Diceria dell’untore”, Sellerio; Zago, “La giornata di un compositore”, ObarraO; Petronio, “Satyricon”…)

3 – alla deriva – gli ambienti – esplorazione del palazzo – i sotterranei (letture: Mari, “Verderame”, Einaudi; Manca, “L’accademia degli scrittori muti”, Il Maestrale”; Gussoni, “Bondville”, Diabasis; Savinio, “La casa ispirata”, Adelphi; Bologna, “Come ho perso la guerra”, Fandango…)

4 – il tempo – oscillazione tra presente e passato – la memoria – sogno e realtà – infanzia, vecchiaia – la lingua crea il tempo – l’indeterminatezza del tempo (letture: Hoffmann, “Racconti notturni”; James, “Giro di vite”; Ricci, “Notte di nebbia in pianura”; Cremonini, “Sputasangue”, Pendragon…)

5 – il corpo – il cambiamento, la trasformazione – la malattia – il dominio degli istinti sulla ragione – la chimica delle passioni – ribellione del corpo, ascolto del corpo (letture: Hochet, “Je ne connais pas ma force”, Fayard, “L’apocalypse selon Embrun”, Stock; Matteucci, “Lourdes”, Adelphi; Pirandello, “Male di luna”, dalle “Novelle per un anno”; Woolf, “Sulla malattia”, Bollati Boringhieri…)

6 – l’identità – indeterminatezza – l’io che racconta (e si racconta) rispetto all’autore – l’io che racconta (e si racconta) rispetto al lettore – la menzogna e l’invenzione (letture: Savinio, cit.; Csàth, cit.; Mari, “Euridice aveva un cane”, Einaudi, “Io venia pien d’angoscia a rimirarti”, Marsilio; Hochet, "Combat de l'amour et de la faim", Fayard…)

7 – il conflitto – tra natura e civiltà – tra vecchi e giovani – tra ricchi e poveri – tra padri e figli – tra uomini e donne (letture: Hochet, cit.; “Le dita fredde” da “Santi – Lives of Modern Saints”, Black Arrow, reperibile su amazon.com, Dolce “ Madonne nere”, Nutrimenti; Golding, "Il signore delle mosche", Mondadori…)

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