giovedì 13 gennaio 2011

"Rapsodia su un solo tema": la lettura di Roberto Sandrucci

"Ho finito di leggere il tuo Rapsodia su un solo tema" mi scrive Roberto Sandrucci, "e volevo farti sapere che lo trovo un ottimo libro, con numerose pagine anche geniali: penso immediatamente a quelle intorno ai bambini-spia e poi nani-spia, agli amplessi rubati alle lezioni di pianoforte, ai sosia dell'inquisitore, o al viaggio nel tempo di Mayer.
E poi: hai saputo tradurre le competenze musicali che ti appartengono in una prosa chiara, davvero godibile, in grado di far sentire ciò che descrivi; i personaggi principali hanno tutti una psicologia convincente e, talora, avvincente (vedi Dvoinikov, con la sua cattiveria di vecchio: mi riferisco principalmente alla situazione di imbarazzo che si diverte a creare riferendosi alla - e riferendo a Polina la - omosessualità di Ethan); la composizione delle parti del libro, o se preferisci la successione e l'incastro dei capitoli, consente al lettore di muoversi nella storia, ovvero di non rimanere soffocato nella (in una sola) vicenda."

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