mercoledì 22 maggio 2013

Con Stéphanie Hochet, al Salone del Libro di Torino, il 18 maggio 2013


Che bello l'incontro organizzato dalle Edizioni la Linea nella sala Avorio del Lingotto, a Torino, il 18 maggio 2013, nell'ambito del XXVI Salone Internazionale del Libro! Eravamo Stéphanie Hochet e io; a farci da relatore era Marco Nardini (un improvviso contrattempo ha impedito ad Alberto Sebastiani di raggiungerci). Marco è partito dai punti in comune tra i nostri due romanzi pubblicati da La Linea, sottolineando il carattere "apocalittico" de "Le effemeridi" e di "A gran giornate" e soffermandosi sulla tendenza, in entrambi i romanzi, a non dire tutto, a lasciare in sospeso proprio ciò che convenzionalmente ci si aspetterebbe più definito (le cause della catastrofe imminente, la conclusione di ogni cosa). In effetti, sia a Stéphanie sia a me è parso più importante il resto, lo scavo nella complessità dei caratteri, le reazioni emotive dinanzi all'inaspettato, il gioco degli intrecci tra vite di personaggi che si incontrano e scoprono di dipendere gli uni dagli altri. È stata una piacevolissima chiacchierata, insomma, sia pure nei tempi stretti concessi dall'organizzazione del Salone, dinanzi a un pubblico complice di amici, colleghi e lettori.





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