martedì 17 maggio 2011

"Il sangue del tiranno": letture, 2

Matteo Di Giulio, il curatore della collana "Inchiostro rosso", mi fa avere le impressioni di una lettrice de "Il sangue del tiranno", Bettina:
"L'ho letto. La seconda parte due volte.
Lentamente, attraverso la quotidianità di un ateneo in declino - a tratti anche noiosa -, mi sono ritrovata con grande stupore invischiata in un marciume nero, di quelli che più ti dibatti per uscirne fuori e più ci rimani dentro, di quelli che non lasciano scampo.
Calandrone, mi affascina, coi suoi tic, le sue debolezze, ma con una vena geniale che me lo fa amare. Bravo davvero Morandini! Mi è piaciuto tanto.
La copertina: ho immaginato, senza leggere il romanzo, che l'uomo nella copertina di Rosenzweig fosse il tiranno, mi stava un po' sulle scatole; ora ci vedo uno sprovveduto pronto per essere inghiottito nell'assassinio pianificato della cultura e provo solo pena."
Ringrazio a mia volta Bettina della sua bella lettura.

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