martedì 2 dicembre 2008

Piccole meraviglie della natura, 2


Bene, la pietra è calata su quelle creaturine molli, e grava sullo spappolamento, che però non si è ancora in grado di studiare perché lo schianto ha provocato una rapida lutulenza dell’acqua. Si approfitti dunque della pausa forzata per fare un giretto nei prati, qualche capriola sull’erba, un’arrampicata sull’albero più vicino, o per dare un’occhiata allo sbocco di una tana di formicaleone o di grillotalpa – dopotutto questo genere di passatempo è vivamente consigliabile per dei dodicenni.
Si torni ora alla pozza, si sollevi con attenzione la pietra dall’acqua tornata quasi limpida, si pazienti ancora qualche minuto: nel torbidume residuo si comincerà a scorgere un viavai di girini trafelati. Si noterà, con una certa sorpresa, del tutto comprensibile se si tratta della prima esperienza di questo tipo, che l’agitarsi degli anfibi non è dovuto tanto al panico, quanto a una sorta di voracità del tutto immemore della piccola catastrofe appena vissuta. Quei girini – si noterà con un brivido – stanno attaccando i loro simili morti o feriti. Ne dilaniano gli addomi. O allargano gli squarci degli addomi già dilaniati. Ne succhiano fuori le budella, e se ne cibano. Si contendono con una certa ferocia insospettata i lacerti di interiora. Scuotono i testoni sferici, per strappare via pezzi più consistenti.
Ci si sorprenderà a notare, nell’acqua quasi limpida, che le espressioni delle vittime e quelle dei carnefici non sono diverse. Nei musi degli uni non si legge dolore – e non si intravede accanimento o ferocia, e nemmeno intenzione, tanto meno piacere, nei musi degli altri. In tutti, vittime o carnefici, mangiati e mangianti, si scorge un’indecifrabile inespressività, che solo l’agitar di code e l’enfiarsi delle bocche consente di correggere, o per converso l’inerzia dei corpi o il progressivo svuotamento degli addomi.
Il cannibalismo presso i girini è uno spettacolo difficilmente dimenticabile, che può incoraggiare riflessioni penetranti sulla precarietà dell’esistenza e sul principio della solidarietà tra esseri viventi.

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