sabato 28 luglio 2012

"A gran giornate": l'opinione di Raffaella Chanu

Copio una divertita email che l'amica Raffaella mi ha scritto dopo aver finito di leggere "A gran giornate":
Grazie per i piacevolissimi momenti che mi ha donato il tuo libro. 
Ti prego, toglimi una curiosità: la frequenza con cui compaiono coniche, reali o figurate - o termini derivati dai loro nomi - ha un significato simbolico? (Azzardo: le sezioni - numerate - del libro stanno al mondo narrato come le sezioni di Apollonio al doppio cono?). Il getto a "iperbole perfetta", anziché la banale parabola, rispecchia una modifica del mondo fisico o della dinamica soggetto interpretazione rappresentazione? Mi ha suggerito un affascinante (e inquietante) percorso da Galileo a Lacan.
Io, naturalmente, ringrazio di cuore Raffaella, anche se non sono in grado di dare alcuna risposta alle sue domande.

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