giovedì 12 luglio 2012

"A gran giornate": si parte!


E così, i personaggi di “A gran giornate” muovono i primi passi nel mondo reale (diciamo tra gli scaffali delle librerie), dopo aver vagato fino a perdersi nel mondo immaginario che a poco a poco in questi anni è andato formandosi attorno a loro: Marius Duprez, Franchino Spaventa, Ollssen, Onorato Casamagna, Tullio Semenzani, Nathan e pure gli altri che compaiono qua e là e si perdono prima di arrivare alla fine (come Gabriele Angous, come Nora Musetti…). La loro deriva, che doveva essere rapida (spero lo sia ancora, per il lettore), l’ho vissuta decine di volte, in questi anni e soprattutto in questi ultimi mesi, a ogni rilettura, a ogni revisione, sempre al ralenti, come esige la cura della forma.
Non mi resta che augurare loro buona fortuna, e qualche ora di piacevolezza a chi vorrà interessarsi alle loro avventure di picari ciabattoni.
E visto che ci siamo, ringrazio Marco Nardini, che prima da agente e poi da editore ha creduto in “A gran giornate” e, con grande competenza e infinita pazienza, ha risolto insieme con me i punti critici; gli altri amici delle Edizioni La Linea, Isabella De Ponti, Andrea Ghezzi e Alessandro Menon; e chi, prima della stampa, ha avuto tra le mani il libro e ne ha isolate le magagne residue (tra i redattori voglio citare Grazia Perugini, con cui avevo già lavorato assai bene ai tempi de “Le larve”). 

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