giovedì 31 luglio 2014

"Gli oscillanti" su Poetarum Silva

Oggi, sul blog letterario "Poetarum Silva", grazie all'interessamento di Alessandra Trevisan, sono ospitate le due Arie dal libretto "Gli oscillanti", nato per le musiche di Marta Raviglia e Manuel Attanasio. Riprendo qui le poche righe di introduzione che ho scritto per l'occasione, invitandovi a proseguire nella lettura su quell'eccellente blog.
Le fotografie che corredano questo post risalgono alla première dell'opera, a Cesena, il 22 giugno, presso il Conservatorio B. Maderna, e alla ripresa a Ravenna, il 23 luglio, presso l'ex chiesa di Santa Maria delle Croci.
“Gli oscillanti” – appunti su un libretto d’opera

Potremmo definire “Gli oscillanti” un’opera jazz, basata non su una vera e propria trama, ma su temi, o motivi, come l’equilibrio, il dondolio, la vertigine, il precipitare, eccetera. Per essa ho scritto il libretto, dopo avere accolto le indicazioni di Marta Raviglia, che con Manuel Attanasio si è occupata della parte musicale (composizione, direzione, esecuzione). Marta ha inoltre coordinato il gruppo di allievi del workshop “Voce che danza, corpo che canta” in vista della prima rappresentazione dell’opera presso il Conservatorio Maderna di Cesena, il 22 giugno 2014. Insieme hanno lavorato sui movimenti, sull’interazione dei corpi, sulle voci, sull’improvvisazione controllata, sul collettivo e sul singolare. L’esperienza, felice, è stata riproposta il 23 luglio a Ravenna, presso l’ex-Chiesa Santa Maria delle Croci, con lo stesso organico a cui si sono aggiunti altri musicisti, e sarà ripresa anche altrove, fino a sfociare, in autunno, nella registrazione in studio per un CD.
Il termine “libretto”, che risale a una tradizione illustre, per quanto talvolta ritenuta minore, nel nostro caso è da intendersi con qualche virgolettatura. Quello de “Gli oscillanti”, flessibile e adattabile in ossequio allo spirito sperimentale del progetto, alterna arie solistiche e pezzi d’assieme (in prosa, però, quasi mai in versi), canto e recitativi, ed è giocato sulla contrapposizione tra una LEI e un LUI che non sono personaggi fissi, e nemmeno sono caratterizzati come femminile e maschile, ma si presentano piuttosto come gruppi che si alternano dinamicamente nello spazio e nel tempo. Ho cercato, nello scrivere il testo (in particolare le due “Arie”, di LUI e di LEI, che ho il piacere di presentare qui), di trovare un tono, un ritmo, un cursus che si prestassero al recitar cantando jazzistico distribuito tra i diversi interpreti.
In linea con la tradizione del libretto d’opera, ho voluto che le parole si ponessero con umiltà al servizio della musica: adattabili, forse meno cariche di senso, ma, spero, più dotate di musicalità, ritmicamente e coloristicamente disponibili, più che semanticamente solide – molto leggere, poco ingombranti, in nome di un’idea di sviluppo di natura più musicale che letteraria. Così, senza mai sentirmi sminuito, anzi con grande divertimento e senso di libertà, ho lavorato a “Gli oscillanti”, che non è il primo progetto di questo genere a cui mi sono dedicato, ma è il primo a concretizzarsi così rapidamente in una serie di spettacoli.
http://poetarumsilva.com/2014/07/31/due-arie-da-gli-oscillanti-di-claudio-morandini/

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