giovedì 14 marzo 2013

Da "FuoriAsse": Elio Grasso legge "A gran giornate"

Sul numero 6 della bella rivista letteraria FuoriAsse, creatura della Cooperativa Letteraria di Torino animata da un eccellente gruppo di collaboratori, compare un lusinghiero articolo di Elio Grasso dedicato al mio "A gran giornate".

"Alle prese con Morandini" scrive Grasso "la letteratura cambia faccia, quella attuale la si può rimettere nelle vetrine di Montecarlo e, finalmente, il poco che resta torna in mano ai ciabattini – vale a dire, ai geni dell’invenzione fantastica ma socialmente inchiodata (Kafka, Buzzati, Landolfi), ai geni della scrittura ponderata fin quasi all’afasia finale (Beckett). E poi lo svelamento dei mostri, dove la realtà è pressappoco corteggiata da questioni che sono materia del “giallo”, o del noir, intesi come generi ma anche come letteratura al quadrato (Dürrenmatt). E siamo già a cinque autori, amati incondizionatamente da Claudio (e da me). Senza mezzi termini, e con la più meditata ma passionale dichiarazione. Siamo, per dire, dalle parti migliori del Novecento, quello che portava gli autori dritti filati dai propri inferni ai set cinematografici di Hollywood e Cinecittà. Wilder e Fellini, Miller (Henry) e Flaiano". 
E più avanti: "In A gran giornate le colpe sono agili come un balletto, le volontà picaresche spesso raggiungono apici di cialtroneria, il tutto è guidato dall’abilità affabulatoria di Morandini, sicuramente uno dei pochi scrittori oggi in Italia capaci di scrivere bene”. 
Vi invito a cercare FuoriAsse (http://www.youblisher.com/p/581501-FuoriAsse-6/) sul sito della Cooperativa Letteraria, http://www.cooperativaletteraria.it, per leggere il pezzo di Elio Grasso nella sua integralità e tutta la rivista dalla prima riga all'ultima, e per scoprire anche le numerose iniziative di questo appassionato e competente gruppo di amici (tra i fondatori, Caterina Arcangelo, Mario Greco, Silvia Rosa, Salvatore Sblando).

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