Riprendo dal blog letterario Letteratitudine News di Massimo Maugeri il pezzo in cui si parla dell’antologia di racconti “Prendi la DeLorean e scappa” (Las Vegas, 2015).
Le Edizioni Las
Vegas di Torino hanno presentato al Salone del Libro Prendi la DeLorean e scappa,
un’antologia di diciotto racconti ispirati alla saga di Ritorno al futuro di Robert Zemeckis.
Curata da Andrea
Malabaila, l’antologia contiene racconti firmati da (in ordine alfabetico) Davide
Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela
Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, dallo stesso Andrea
Malabaila, e poi da Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio
Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe
Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi.
L’editore e scrittore torinese, che di Ritorno al futuro è stato ed è ancora uno spettatore appassionato,
coltivava evidentemente da un bel pezzo quest’idea. Andrea, da vero fan, assicura
di non annoiarsi mai a rivedere il film con Michael J. Fox; e, da scrittore,
non smette di stupirsi di fronte ai perfetti meccanismi narrativi che governano
in particolare i primi due film della trilogia, impeccabilmente ritmati, per
niente invecchiati negli anni come invece è accaduto, ahimè, a tante altre pellicole
di successo di quel decennio. Che la passione di Malabaila non sia solo sua è
testimoniato dalla fortuna critica di cui gode la trilogia di Zemeckis sul web,
o da eventi anche giganteschi che quest’anno si svolgeranno un po’ in tutto il
mondo, come la serie di incontri, proiezioni e esposizioni di memorabilia ospitata dall’Ecomuseo del
Freidano (Settimo Torinese, TO) che da luglio a novembre celebrerà con
divertita solennità la ricorrenza. Ecco, appunto, la ricorrenza: il 2015 è l’anno
perfetto per tributare un omaggio a Ritorno
al futuro, dato che il 2015 nel 1985 era il futuro, e lo era nel modo
bizzarro rivelato dal secondo capitolo della trilogia, con le macchine volanti,
l’hoverboard, le scarpe autoallaccianti e quell’aria ancora profondamente
impregnata di anni Ottanta. Si legge sulla bandella editoriale dell’antologia:
“Un tempo il 2015 era il futuro (…) E oggi, che siamo davvero nel 2015, che
cos’è rimasto di tutto ciò? Con quest’antologia di diciotto racconti vogliamo
festeggiare il trentennale della saga di Zemeckis e portarvi ancora una volta
avanti e indietro nel tempo.”
La raccolta di racconti è, nelle intenzioni dei curatori
Andrea Malabaila e Carlotta Borasio, appunto “una specie di omaggio, di
benvenuto a Marty e Doc (per la cronaca sbarcheranno qui il 21 ottobre)”, come
si legge sul blog
di Andrea.
Questo il progetto. Malabaila ha quindi contattato tutti gli
autori Las Vegas, più alcuni amici scrittori che scherzosamente definisce guest-star, e ha proposto loro la sua
idea. Le condizioni di partenza erano semplici e chiare: si doveva parlare di
viaggi nel tempo e doveva esserci qualche riferimento al film, ma niente che
potesse generare problemi di copyright. L’idea è evidentemente piaciuta, al di
là delle aspettative, e non solo a quegli autori che all’epoca del primo film
erano bambini e sono stati segnati dal film come solo ai bambini capita. In
alcuni mesi di lavoro i diciotto racconti selezionati sono stati infine ordinati
secondo una scaletta che dosasse ritmi e toni.
Per entrare nello spirito dell’antologia e scoprire da quale
idea sono partiti gli autori, attorno a quali spunti hanno lavorato, abbiamo
chiesto loro, tramite Carlotta Borasio, di sintetizzare per Letteratitudine in
un riassunto lungo quanto un tweet i
loro racconti. Diciassette di loro sono stati subito al gioco e hanno risposto
così.
Mutando - Daniele Vecchiotti: A volte cambiare la propria vita può essere semplicissimo.
Basta cambiare la biancheria intima.
Tornare da Aurora - Marco Candida: Un
uomo perde la moglie in un incidente e costruisce una macchina del tempo per
tornare a salvarla. Arriverà a uccidere se stesso. Basterà?
Se conoscessimo la
fine, non daremmo mai inizio a nulla - Davide Bacchilega: Una candela
misura il tempo di due amanti, tenendo sempre viva la fiamma del ricordo.
Potessi tornare
indietro - Vito Ferro: Un alcolista capisce che, per cambiare il futuro,
una macchina del tempo è l'ultima cosa che serve.
JVC GR-C1 - Elia Gonella: Un ragazzo, la sua nuova
videocamera e una strana interferenza. Possibile che quello che ha appena
registrato debba ancora accadere?
Il futuro non è ancora scritto - Gianluca Morozzi:
E se Marty McFly avesse deciso di rimanere negli anni Cinquanta per diventare
la più grande rockstar della storia, incidendo i Beatles prima dei Beatles,
Dylan prima di Dylan?
La seduta spiritica - Giorgio
Pirazzini: Luca farebbe di tutto per sbarcare negli anni
'50 e ballare il rockabilly. Anche sgozzare il proprio criceto.
Il piumato viaggio a
Braemar, nelle Highlands scozzesi - Enzo Gaiotto:
Basta una piuma per viaggiare nel passato e sentirsi dire: «Permetta che mi
presenti: mi chiamo Robert Louis Stevenson.»
Cupio dissolvi - Claudio Morandini: Ribaltiamo il film: ed
ecco un depresso che progetta di tornare negli anni ’50 per impedire che i suoi
si conoscano.
Carlo Biffa e il banco formaggi del Bennet di
San Martino Siccomario (PV) - Roberto Gagnor e Michela Cantarella: E se provassi a scegliere
per una volta B, invece che A? Cosa cambierei del passato, se potessi? Per
saperlo, basta andare... al supermercato.
La quindicesima volta - Manuela
Giacchetta: Quindici occasioni. Quindici ritorni. Una sola ossessione.
La promessa - Paolo Zardi: La vita non ha mantenuto le
promesse o era sbagliato il sogno? La bruciante voglia di essere, per una sera,
Marty McFly.
Un uomo morto sul due a zero - Daniele Pasquini:
Solo un blackout temporale può permettere alla Fiorentina di vincere qualcosa.
E non è detto che per il tifoso viola ciò sia un bene.
Solo un attimo - Giuseppe Sofo: La storia comincia quando il
tempo si ferma. In un solo attimo che è presente, passato e futuro.
Erase/Rewind - Andrea Malabaila: Due fan di Ritorno al futuro. Una macchina del
tempo poco stilosa. Un amore da riconquistare e un destino da cambiare.
Caro M. - Eva Clesis: Vi ricordate del protagonista di Ritorno al futuro? Le donne della sua
vita hanno qualcosa da rimproverargli. Da tempo.
È vero insomma, come recita sulla copertina una massima che immaginiamo
pronunciata dalla voce di “doc” Emmett L. Brown, che non bisognerebbe “mai
lasciare una macchina del tempo nelle mani di uno scrittore”. Bene, la speranza
è che questi teaser abbiano suscitato
curiosità. Ora tocca ai lettori salire sulla DeLorean e scappare qua e là nel
tempo.
http://letteratitudinenews.wordpress.com/2015/05/28/prendi-la-delorean-e-scappa/





