venerdì 8 maggio 2009

Clodoveo Moro, dalle "Rime sparse"


"Basta co' giochi. Siamo troppo tristi"

Basta co' giochi. Siamo troppo tristi.
Pensa agli inganni di che è ordito il mondo
od all'abisso infetto ch'è l'affondo
cariato di ciclopici dentisti,
e smetti di succiar uvette e fighi.
Or ritorniamo a' duoli ed a' gastighi.

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"I' morto e tu vivente; qual mai torto"

I' morto e tu vivente; qual mai torto
è questo, o sagri numi?
Per che ne vado in fumi
mentre chi legge ha di vita conforto?
Sol mi rallegra il non casto pensiero
che un dì dovrà migrare
pur quegli, tosto ratto in sacco nero,
e nutricar zanzare.

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"Or ti rivedo ignuda, e fiacco inganno "

Or ti rivedo ignuda, e fiacco inganno
noto che in cor per troppo tempo amore
m'ha infocolato, amor bieco tiranno
del gusto del criterio e del valore.

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