sabato 5 giugno 2010

"Rapsodia su un solo tema": una recensione



Compare sul numero di giugno del mensile "Rumore" una bella recensione di "Rapsodia su un solo tema" firmata da Giona A. Nazzaro.
"Con il suo terzo romanzo, Claudio Morandini imprime un’ulteriore accelerazione alla sua vertiginosa scalata stilistica. Se Nora e le ombre e Le larve avevano già ampiamente manifestato la straordinaria padronanza stilistica dello scrittore aostano, con Rapsodia su un solo tema Morandini firma senza timore di smentita quello che può essere ritenuto il suo lavoro migliore, più libero, più spericolato e soprattutto più complesso" scrive Giona A. Nazzaro.
E più avanti: "Morandini non solo si rivela acutissimo conoscitore di teorie musicali e composizione... ma riesce, attraverso questa struttura complessa e lieve al tempo stesso, a mettere in scena una danza degli equivoci del desiderio che ambisce alla compiutezza dell’opera d’arte totale. Come in sorprendente equilibrio tra Calvino e Bulgakov, questo dialogo a più voci fra musicisti dislocati in tempi e spazi diversi diventa il trionfo di una scrittura libera e assolutamente padrona di ogni sfumatura e accento".

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