sabato 5 giugno 2010

"Rapsodia su un solo tema": una recensione

Su http://linsolito.net/ Matteo Di Giulio recensisce il mio "Rapsodia" accanto all'eccellente "Appuntamento" di Marco Codebò. Del pezzo di Matteo riporto la parte che mi riguarda.
"...Claudio Morandini, già lodato per Le larve (Pendragon),... al terzo romanzo sfrutta lo scalpello della musica colta del Novecento per una storia nelle epoche storiche. Rapsodia su un solo tema immagina un compositore russo, tale Rafail Dvoinikov, da riscoprire. Ci pensa uno studioso americano, Ethan Prescott, che viaggia tra Philadelphia e San Pietroburgo per rintracciare il maestro e ricomporne la biografia. Nel cinema li chiamano mockumentary, finti documentari, ed è qui che l'esperimento dello scrittore aostano si dimostra forte e funzionale. Nell'intreccio di tempi, di spazi (quasi un viaggio nel tempo), di prime e terze persone, di incastri di gendering e regimi. Ne deriva un romanzo politico, poetico, sociale, che perde per strada - volutamente - gli spunti di partenza ed elabora la sostanza con una competenza tecnica di prim'ordine. Le emozioni, da principio trattenute, si liberando voltando una pagina dietro l'altra. Una scoperta che da individuale diventa collettiva, polemica e infine semplicemente emozionante".
Matteo Di Giulio approfitta dell'occasione per tracciare un profilo della Manni, una realtà editoriale in cerca "della qualità, della sperimentazione, di autori fuori dagli schemi canonici".

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