martedì 23 novembre 2010

"Rapsodia su un solo tema": la recensione su "Paperstreet"

Sulla vivace rivista http://rivistapaperstreet.wordpress.com/, molto attenta alla musica, alla letteratura e al cinema, compare una interessante recensione di "Rapsodia su un solo tema" firmata da Giacomo Lamborizio.
"Quello che il lettore si trova di fronte" scrive tra l'altro Lamborizio, "non è... il prodotto finito incorniciato da un dialogo, come si potrebbe pensare di primo acchito. bensì un testo composito e frammentato. Morandini con grande perizia e padronanza dei registi stilistici nasconde la sua voce di autore in un pastiche di testi diversi: dalla trascrizione dei colloqui tra i due musicisti alle pagine del diario di Prescott; verbali di interrogatorio e recuperi da un oscuro conte settecentesco, senza tralasciare un documentato approfondimento musicale tutt’altro che abbozzato.
"Nella varietà dei documenti non si perde però mai il filo e l’interesse verso la storia personale dei due protagonisti, il giovane americano che si interroga sulla sua vita sentimentale e artistica e il novantenne compositore. Un figura quest’ultima passata attraverso la rivoluzionaria stagione delle avanguardie pietroburghesi degli anni ’10-’20 (spazio-tempo in cui, citando Le invasioni barbariche, l’intelligenza “c’era”: basti ricordare figure e movimenti da Šostakovič a Majakovskij passando per la scuola formalista in letteratura, le avanguardie cinematografiche, teatrali e pittoriche capeggiate da Ėjzenštejn, Stanislavskij e Malevič) agli anni bui del rappel à l’ordre di Stalin e Zdanov. La tragedia dell’arte schiacciata dalla sanguinosa Storia del Novecento segna la parte migliore del libro, che inscena il racconto terribile del terrore e delle abiure cui Dvoinikov fu costretto dai tribunali dell’ortodossia rivoluzionaria capeggiati dagli orrendi burocrati dello stalinismo".

http://rivistapaperstreet.wordpress.com/2010/11/21/rapsodia-su-un-solo-tema-%E2%80%93-claudio-morandini/

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