venerdì 26 novembre 2010

"Rapsodia su un solo tema": la recensione sul "Ghetto dei lettori"

"Se fosse un testo classico sarebbe una satira menippea" scrive Polyfilo di "Rapsodia su un solo tema" su quell'interessantissimo blog che è http://ghettodeilettori.blogspot.com.
E più avanti: "Piccole o grandi storie sono frammiste alla Storia maiuscola sullo stesso livello narrativo: i turbamenti di Ethan, che inaspettatamente, anche per sè stesso, subisce il fascino della solitaria segretaria di Dvoinikov, Polina, tanto da esserne quasi sconvolto; la quotidianità più spicciola del suo rapporto con il compagno Carl e le sue fisime; le testimonianze del compositore russo nei suoi rapporti con l'ambiente culturale e musicale sovietico insieme a quelle spesso dissacranti sulle debolezze della sua vita coniugale e famigliare, impastate di piccinerie e memorie dolorose.
Impareggiabilmente ironiche le - finte - trascrizioni d'archivio sulle convocazioni che Dvoinikov subiva dal boiardo di partito e mediocre musicista Galavamov, con tanto di processi sommari, ridicole imposizioni, sosia costretti a dialoghi pirandellianamente senza senso.
Lo stile, anzi meglio gli stili, si fondono amalgamandosi armonicamente, le diverse forme di narrazione permettono di mettere in mostra le diverse situazioni con registri e punti di vista diversi, che riescono a far emergere tante sfaccettature del protagonista, a volte in contraddizione tra di loro, senza disturbare il racconto.
Un solo tema di fondo, la libertà e il suo esprimersi attraverso le note musicali, viene analizzato e cucito - questa è appunto una rapsodia: una cucitura di diversi canti - da un ensemble di personaggi variamente e ben assortiti.
Una breve perla da leggere, con tanti riflessi, lieve e toccante insieme, resa preziosa anche dall'incompiutezza del finale, che arriva improvviso e senza spiegazioni, come accade a volte nella vita".
Che desiderare di più?

http://ghettodeilettori.blogspot.com/2010/11/rapsodia-su-un-solo-tema-claudio.html

Nessun commento: