sabato 14 aprile 2012

interviste sul romanzo storico, 6: Gabriele Cremonini

Riprendo le risposte che Gabriele Cremonini ha dato alle domande sullo stato del romanzo storico oggi (v. post precedenti).

1 - Qual è secondo te l'epoca più interessante per l'ambientazione di un romanzo storico?
2 - Che cosa non dovrebbe essere un romanzo storico?
3 - Perché scrivere ancora oggi romanzi storici?
4 - Attraverso quali fasi passa la scrittura di un romanzo storico?
5 - Come ti documenti per la stesura di un romanzo storico?


1 Mi intriga il Seicento, che è un secolo di restaurazione morale o presunta tale, e il barocco che viene avanti la dice lunga su una Chiesa bacchettona che cerca di conservare un potere assediato da più parti. Ma amo anche quel periodo di trapasso tra Ottocento e Novecento, quando tutti credono che la tecnica e la scienza, entrambe in rapida evoluzione, possano cambiare davvero le sorti del mondo in meglio... mentre cascheranno a piedi pari in una guerra devastante.
2 Non dovrebbe essere palloso. In una parola linguaggio scorrevole e, per l'amor di Dio, niente note, ma semmai appunti inseriti nel testo. Il lavoro dello storico è prezioso, ma spesso molti storici hanno un timore reverenziale verso l'ineffabilità dei dati: la pignoleria che contraddistingue alcune scritture non è indice di scorrevolezza, e allontana il lettore, a volte, dal racconto pur avvincente.
3 Perché... Provate a pensare ad un albero senza radici: secondo voi starebbe in piedi? Allo stesso modo noi, per capire il nostro presente e attrezzarci per il futuro, è bene che non dimentichiamo mai il nostro background non solo culturale.
4 Io mi formo una trama di racconto in base a diversi elementi che raccolgo, e non sempre lo sviluppo è lineare, può essere anche frutto di assemblaggi, di testi scritti in momenti diversi.
5 Consultando maree di documenti: ho imparato a leggere le calligrafie del Cinquecento, ma anche di secoli prima, e a decodificare tutti i segni particolari, le abbreviazioni, ecc. Ma per lo più mi baso sul lavoro, prezioso, di chi anche nei secoli che ci precedono ha raccolto e analizzato materiali. Poi, più che le storie mi interessa sviluppare il linguaggio... ma questa è davvero un’altra storia!

Gabriele Cremonini, giornalista e scrittore, ha esordito nella narrativa nel 2007 con "Sputasangue" (storia di tesori e miserie tra i monti dell'Appennino), pubblicato da Pendragon. Sempre per Pendragon nel 2009 è uscito "Amanita", storia di donne diverse tra i monti dell'Appennino. Con L'Arcobaleno ha pubblicato "Le ragazze di Vergato", raccolta di memorie e testimonianze, "Il signore degli schioppi", sulla dinastia armaiola degli Acquafresca, che nel Seicento rivoluziona la tecnica inventando la ripetizione, e "O Capitano! mio Capitano!", racconti di capitani coraggiosi e capitanati sull'Appennino tosco-emiliano.

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