lunedì 2 aprile 2012

Interviste sul romanzo storico, 1: Marco Codebò


Ripeto le domande (v. post precedente).

1 - Qual è secondo te l'epoca più interessante per l'ambientazione di un romanzo storico?
2 - Che cosa non dovrebbe essere un romanzo storico?
3 - Perché scrivere ancora oggi romanzi storici?
4 - Attraverso quali fasi passa la scrittura di un romanzo storico?
5 - Come ti documenti per la stesura di un romanzo storico?


Ecco le risposte di Marco Codebò.

1. L'Italia dal Risorgimento agli anni '50 del '900. È il periodo in cui si sono affrontati problemi cruciali per il paese e ne sono stati anche creati degli altri altrettanto importanti. Quindi Risorgimento, le due guerre mondiali, l'emigrazione, la dittatura, la crisi del ‘29, la resistenza e il miracolo economico: insomma le radici del tempo in cui viviamo.

2. Una fuga in un tempo esotico perché lontano. Deve farci pensare non evadere.

3. Mi sembra che questo sia uno dei momenti in cui c'è più bisogno di romanzi storici. Le vite di tutti noi sono sottoposte alla pressione di avvenimenti e di forze la cui natura è storica: crisi economica, unità europea, globalizzazione. Si rivela quindi utilissimo uno strumento come il romanzo storico, nel senso di racconto che fa un'indagine sulla storia

4. Ci vuole prima un'idea, nel senso di un periodo storico che causa interesse e di un'intuizione che lo possa spiegare. Poi ricerca, libri, documenti, film, la stesura di una traccia e infine la scrittura.

5. Ho cominciato a lavorare a uno sulla prima guerra mondiale. Per ora leggo libri e vedo film. Ho anche parlato con alcuni storici del periodo. Poi passerò un po' di tempo all'archivio di stato a Roma. Infine voglio andare a vedere i luoghi geografici dove si svolgerà l'azione del romanzo. Ma mi ci vorranno due anni, almeno.


Marco Codebò insegna letteratura italiana presso la long Island University. Nei suoi romanzi (“Via dei Serragli”, 2003, “Appuntamento”, 2009, entrambi pubblicati da Manni) la memoria della storia recente si intreccia con le vite dei personaggi, in un gioco continuo tra presente e passato. Nell’ultimo romanzo, in particolare, “La bomba e la Gina” (Round Robin, 2011), la dimensione storica, la ricerca sul passato e la reinvenzione romanzesca si concentrano attorno alle vicende legate alla strage di Piazza Fontana.

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