giovedì 13 novembre 2008

Sintonie, 4: Fabiana Piersanti


Credevo perduto questo dialoghetto via via più sconveniente, scritto a quattro mani con Fabiana l'anno scorso, pubblicato a suo tempo su un blog di myspace e poi svanito con lo svanire di quel blog. Ma Fabiana, che lo ha ricostruito a partire da frammenti conservati, me ne ha fatto dono: e sono felice di riproporne una prima parte. Da qui non lo leverà nessuno.

“Che diamine stai facendo con quella mano lì in mezzo?” (piedino battente; braccia a mo’ di brocca)
“…”
“Suvvia! Rispondi alla domanda che ti è stata rivolta!”
“È il posto più confortevole che io conosca”.
“Sfacciata! Ecco perché sei eretica… Anzi, no… Sei eretica perché ti metti la mano lì in mezzo!” (avvampando)
“La mano è mia. Anche quello che c’è qui in mezzo è mio. Ed è il posto più confortevole che io conosca”.
“Ma che razza di impertinente… Tutto è tuo! Tutto è tuo! Non ho mai ascoltato in vita mia rivendicazione più ignobile e discutibile! Mi sento mancare…” (in deliquio)

“Allora, dicevamo?” (rinvenendo)
“Non me lo ricordo, mi sono distratta…” (sorrisetto)
“Sfrontata!”
“Ma no, dovresti provare anche tu…”
“Non ti permettere! Aiutami piuttosto, dammi una mano…”
“Non posso”.
“E perché mai?”
“Sono impegnate entrambe…”
“Oh, Signore…” (di nuovo in deliquio)

“Sono di nuovo mancata…”
“Così pare”.
“…”
“Senti, io avrei finito ma…”
“Ma…?”
“Non riesco ad estrarre il settimo e vorrei anche tornare agli esercizi dello Czerny”.
“Il settimo? Il settimo cosa?”
“Il settimo dito”.
“Il settimo dito?”
“Va da sé, perfeziona gli arpeggi”.
“E l’ottavo, allora?” (in tono di sfida)
“L’ottavo?! Mi prendi per un mostro?!?”

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tra mistica spagnola del Seicento e libertina francese del Settecento.
Chapeau!