sabato 15 novembre 2008

Sintonie, 4b: Fabiana


“Invece di startene lì imbambolata a guardarmi, fa’ qualcosa, per carità!”
“Io guardarti?! Ma come osi? Non ti sto affatto guardando!”
“Va bene, va bene, va bene: è un peccato mortale, e non mi stavi guardando. Ora mi aiuti con questo settimo?”
“Acciderba… E va bene, ma la mia è solamente carità cristiana, non montarti la testa! E non ti guardo! Guidami tu”.
“Bene. Hai presente il cl... il clit…”
“Non osare!”

“Ah, scusa – e chi se l’aspettava? -, volevo dire: ha presente la clit…”
(urletto di impazienza) “Non è questione di… Io non ti licenzio l’ignobile scilinguagnolo!”
“Ma…”
“O smetto all’istante”.
“Oh, santa pazienza! Va bene. Hai presente quel cosino… Simile ad un pomellino… Che disgraziatamente hai anche tu – e che disgraziatamente non usi?”
“Risparmiati lo spirito. Questo qui?”
“No, un po’ più su”.
“Qui?”
“No, un po’ più giù”.
“E qui?”
“Ma sai che sei proprio brava? Bel tocco, delicato…”
“Spudorata! Non osare, non giocare con me o… O… Ecco di nuovo il mancamento…” (sbandando)
“No! I miei esercizi dello Czerny! Perdonami! Perdonami. Ecco, abbiamo finito. Hai trovato il settimo. Ora tira”.
“Ma no, non credo… Insomma è troppo duro… Sembra di plastica…”
“Sì, appunto. Ehm… Non ti avevo detto che era di plastica?”
“Muoio!” (afflosciandosi a terra)

“Dove sono?”
“Bentornata”.
“Ma… Che cosa sta diventando, in nome di dio, teatro?”
“Sì, teatro da camera!”

(sipario, applausi)

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