mercoledì 28 luglio 2010

Sintonie: Luca Dipierro, 2


Ho avuto occasione di leggere in anteprima alcuni dei racconti (ma l'autore li chiama "finzioni") di Luca Dipierro che saranno pubblicati con il titolo "Biscotti neri" da Madcap agli inizi del 2011.
"Sono testi splendidi", gli ho scritto per ringraziarlo della fiducia. "Monologhi secchi, scabri, bucherellati. Voci che trattengono, per volontà o per difetto. Dietro, vite misteriose: ne intravediamo solo i gesti, le piccole crudeltà, ne ascoltiamo i rimuginii e le urla".
"Biscotti neri" sono frutto di un'attenzione accanita per il linguaggio, da parte di un autore che lavora sulle parole e sulle frasi come sulle immagini, ritagliandole e muovendole su sfondi nudi. Dietro a ogni parola c'è una sensibilità acuita dalla particolare condizione di italiano all'estero. No, detta così è banale: dietro c'è piuttosto il confronto continuo, vissuto in prima persona, tutti i giorni, tra modelli culturali (e linguistici) diversi, tra la scoperta e la memoria, tra nuovo e antico. Il risultato arriva per sottrazione, per scavo, per asciugatura, alla ricerca di una disarmonia che suoni l'unica giusta.
Si veda anche http://biscottineri.blogspot.com/.

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