mercoledì 7 luglio 2010

"Rapsodia su un solo tema": la lettura di Claudia Fabrizio

Mi ha scritto Claudia Fabrizio, che già aveva letto con acutezza e sensibilità i miei precedenti romanzi:
"...Ho da pochi giorni terminato la lettura della tua "Rapsodia", e ho atteso qualche tempo perché si completasse in me l'immagine del tuo libro. Il mio giudizio è ottimo: come al solito, la tua scrittura risplende per forza espressiva, per carattere, per tempra. Questa volta hai mostrato, se mai ve ne fosse bisogno, che tu sai essere uno scrittore con infinite idee narrative. Non ti accontenti mai, e si vede. Tu sei davvero un grande tessitore di trame e di personaggi. Confesso che avrei voluto conoscere di più la musica per cogliere i molti riferimenti che riesci ad inserire tra le righe, e per godere della sapienza tecnica che sai sparpagliare qua e là, nei commenti, nelle note, nei dialoghi. I dialoghi, in particolare - specialmente quelli assurdi ma verosimili degli interrogatori, che ho voluto rileggere più volte - sono forse il terreno sul quale in questo ultimo libro ti muovi con maggior maestria; e del resto di un dialogo si tratta, dall'inizio alla fine: del protagonista con sé stesso, del protagonista con il suo alter ego, di Rafail con l'inquisitore, di Ethan con il suo irrisolto lato femminile, e così via. Ti faccio i miei complimenti, di cuore, e ti ringrazio per questo nuovo bellissimo libro che ci hai regalato."

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