lunedì 22 settembre 2008

"Nora e le ombre": le fonti - 1



La scoperta delle fotografie di Julia Margaret Cameron ha dato profondità e tono (stavo per scrivere colore) alla parte ottocentesca di "Nora e le ombre", il mio primo romanzo. Soprattutto i ritratti in cui i lunghi tempi di posa imprimono movimenti inaspettati, appannano la messa a fuoco, lasciano crescere sui volti segni di stanchezza o di noia, corrucciano le espressioni. La stanchezza di Aurora, la sua follia, la fede ostinata, la solitudine, tutto questo l'ho trovato nelle fanciulle messe in posa dalla Cameron per queste elaborate recite di devozione, in cui però qualcosa è andato storto, qualcosa si incrina, si sporca, va alla deriva. In certe ombre attorno, pare già di scorgere i visitatori.

1 commento:

Fb ha detto...

Tutto questo hai trovato.
Tutto questo hai magnificentemente reso.