giovedì 9 ottobre 2008

"Nora e le ombre": le fonti, 3


In “Leben die Toten?”, o insomma “Vivono i morti?”, di Klimsch-Grabinsky, pubblicato nel 1955 dalle Edizioni Paoline (dettaglio sorprendente) e mai più ristampato (questo è già più comprensibile), capitatomi tra le mani, più di vent'anni fa mentre rovistavo tra vecchie cose in biblioteca, si trova espressa una tesi nei riguardi dello spiritismo compatibile con la dottrina cattolica (quella di quegli anni, almeno): può darsi che i fantasmi siano apparizioni di anime di beati, di purganti e di dannati, ma è certo che le manifestazioni spiritiche provocate a bella posta durante le sedute medianiche, quando non siano frutto esclusivo dell’illusione dei presenti, sono da attribuire a spiriti ingannevoli e cattivi. Come dice San Tommaso, “i morti appaiono ai vivi… per speciale permesso di Dio che concede alle anime dei defunti di intervenire nelle faccende umane”: ma quando sono i vivi ad invocarli, non può venirne nulla di buono.
Tra i tanti esempi di cui è ricco il libro, particolarmente importante è la trascrizione di ampi stralci del diario della principessa Eugenie von der Leyen, messo a disposizione di Klimsch nel 1926 dal padre spirituale di colei, Sebastian Wieser di Augsburg. Su quelle pagine la principessa ha annotato, quasi ogni giorno, le apparizioni di defunti a cui ha assistito nel corso di vari anni – defunti purganti per lo più. e tutti intenzionati a sfruttare le virtù che la principessa dimostrava nell’intercedere per l’altrui salvezza.
Le ombre si manifestano ogni volta soggette a mutamenti; da mostri animaleschi o da forme indistinte si fanno sempre più umane e chiare. Così è per la “lunga figura grigia, come immersa nella nebbia” che compare, china su Eugenie, la notte dell’11 giugno 1923. il 14 giugno, l’ombra è già in camera prima della principessa, “simile a un tronco d’albero ambulante” dotato di braccia. Il 18 giugno ricompare, e si fa minacciosa. “Nel mio terrore” scrive Eugenie, “pregai e presi in mano il frammento della Croce”. Quell'ombra ancora non parla.
(C’è il diario di Eugenie dietro al diario di Aurora: ma questo porta alle estreme conseguenze, fino al paradosso, le premesse di quello).

Nessun commento: