venerdì 27 novembre 2009

Le fonti di "Nora e le ombre": Giovanni Bosco, 8


Molto meno convincente ci pare la meditazione su “Il Paradiso”, da farsi il sabato. Bosco si sembra trovarsi più a suo agio nel maneggiare i cascami teologici sul castigo eterno, che su quel luogo di neghittose delizie che è il Paradiso: gli piace più spaventare che allettare – di certo gli riesce assai meglio – e questo ci conforta nell’opinione che la persuasività tutte le grandi religioni sia fondata sulla paura del castigo più che sulla ricerca disinteressata e amorosa del bene. È curioso a questo punto l’assenza, nelle meditazioni, di qualsiasi riferimento al purgatorio, altrove nello stesso libro ben presente – come se a parlare del regno di mezzo si rischiasse di rendere meno orrendo l’orrore di quel regno infernale così spalancato e ingordo di anime, mostrandone un’alternativa più blanda e provvisoria.

Nessun commento: