sabato 28 novembre 2009

"Le larve": una recensione

Leggo su anobii la lusinghiera recensione di Matteo Di Giulio ("La Milano d'acqua e sabbia", tra l'altro), che riporto volentieri:
"Le larve sono gli uomini, gli uomini sono larve. Il secondo lavoro di Morandini ricorda, per stile e per ambientazione quasi gotica, i grandi romanzi d'appendice. Prosa pomposa, ricercata e sempre elegante, è il fulcro più della storia, autorialità espressa senza arroganza, anzi cercando di cesellare le finiture di una trama che si dipana lentamente, avvolta su personaggi di grande caratura. Un grande romanzo di formazione che nella singolarità del suo protagonista, autoritario timido accentratore, si fa corale grazie all'apertura dello sguardo. Ed è al tempo stesso narrativa, teatro, pittura, o in una sola parola: arte su carta."

2 commenti:

fabiana.piersanti ha detto...

(pollice alzato) A Reticenze Litoti piace questo elemen...

...ops!

Ehm.

Insomma.

Claudio Morandini ha detto...

Che bello, Fa! Ma allora qualcuno mi legge, quaggiù!