domenica 31 agosto 2008

"Corpi caldi e bagnati" (dal "Quarto Sgambetto", 1990-91)

SCENA V – UOMO 1, DONNA 1
(Porta che si apre e si chiude; sottile sibilo in sottofondo)
UOMO 1 Caldo, eh? Saranno almeno novanta gradi. Tra un po’ comincerò a sudare come un animale. Sì, sì, dico sul serio. certi rivoli di sudore…
DONNA 1 La prego, vorrei rilassarmi almeno qui.
UOMO 1 Ma sicuro! Io alle volte mi ci faccio delle dormite, in sauna, sapesse! Russo pure.
DONNA 1 (gelida) Interessante.
UOMO 1 Perché guardi, io qui ci vengo per riposare, mica per guardare le intimità delle belle signore, come quel tipo là fuori. Come ci si rilassa qui!… Io poi faccio un mestiere così faticoso! Sa che mestiere faccio io?
DONNA 1 (dopo un sospiro) No.
UOMO 1 Allora glielo lascio indovinare: vado sempre su e giù, su e giù… Capito, su e giù, dentro e fuori…
DONNA 1 Ma la smette di fare quei gesti?
UOMO 1 Scusi. Allora, ha indovinato?
DONNA 1 Mi lasci in pace, per favore…
UOMO 1 L’uomo degli ascensori, no? È evidente! Ma la mia vera passione è la palestra: io ci vado sempre, un giorno sì e l’altro pure, e credo che i risultati, modestamente, si vedano. Vuole palpare i miei muscoli, per caso? No? Be’, la capisco, lei non mi conosce ancora… Permette? Ora le dico il mio nome, permette?
DONNA 1 No, grazie.
UOMO 1 Non permette, eh? Fa niente. Comunque, la capisco. Non tutti sono signori, qui dentro. Quel tipo là, per esempio, lo sa che cosa mi raccontava prima? Lo sa che cosa gli ho visto fare? Lo sa che cosa…

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